the scum guide to modern photography
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our house is a very very fine hous vol. II
THE OLD



cucina. ultime vedute


libreria ikea. ultime vedute

waiting to be boxed
(lydia lunch, patti smith, pet shop boys, bronski beat, talk talk, french nouvelle vague, british nouvelle vague and various music books, football books and film studies books on my bed)

ultima veduta del cortile con dentro un camion da trasporto bombole del gas con dentro i nostri averi con mio cugino di fianco al camion delle bombole del gas
THE NEW

lampada nel buio

the yellow lamp and the discman

lampadina su poltrona

two 66 morettis on our brand new yellow fridge
willard grant conspiracy live- centro stabile di cultura- s.vito di leguzzano/ 4 maggio 2005

sondre lerche live
hiroshima mon amour- 16 aprile 2005

qui la recensione del concerto
atroC.T.X.Z.B.tion
the lamp and the tv: portrait of me watching “mes petites amoureuses”
queste qua sono tre foto che amo molto, le ho scattate in uno dei periodi di più alto abbrutimento verificatisi durante il concepimento della mia tesi. eppure penso con nostalgia a quei giorni in cui trascorrevo le mie giornate a cercare di estirpare frasi di senso compiuto a quei fotogrammi devastati dalle troppe copie abusive. tra l’altro il film sarebbe a colori, io l’ho visto in bianco e nero perché quei divoratori di fegato d’oca per qualche inspiegabile ragione posseggono un sistema di riproduzione video diverso da quello del resto della civiltà occidentale.
atroC.T.X.Z.B.tion

I

II

III
apostle of hustle + broken social scene live. torino, supermarket, 28/11/2004.
apostle of hustle



broken social scene








avanguardie della visione: wankers heaven al concerto dei kings of convenience
mi ritengo uno dei più acerrimi e infaticabili detrattori della riproduzione digitale dell’immagine (un giorno spiegherò le mie ragioni con un post saggistico sull’argomento) ma al concerto dei kings of convenience ho deciso di sperimentare la piccola macchina digitale che mi è stata regalata per la laurea, mettendo faticosamente a tacere per una notte la mia nota predilezione per quelle vecchie reflex pesanti come carri armati. dovendo sperimentare il digitale ho pensato subito di farne un uso improprio e avanguardistico e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: quelle che a una prima occhiata sembravano solo sbiadite macchie di colore intente a produrre sulla bocca del fotografo una sequela di bestemmie che anche Bazzani e il grande fratello se le sognano, si sono rivelate in realtà esempi fulgidi di una nuova concezione impressionistica della fotografia, momenti cruciali di una fase della ricerca fotografica che si propone di restituire la forma del corpo colta nella distorsione attuata da un movimento rallentato al punto da sottrarre solidità all’oggetto rappresentato. mi sembra chiaro che la mia macchina fotografica ha visto cose che sulla retina non persistono. buona visione.
atroC.T.X.Z.B.tion